martedì 11 gennaio 2011

Perchè Di Pietro non sfiducerà Bondi

martedì 11 gennaio 2011
Aspettavo con ansia la ripresa delle attività della camera dopo la pausa natalizia per leggere, finalmente, il titolo di un articolo del corriere della sera di stamattina: Bondi, mozione in aula a fine mese. Il mio entusiasmo si è spento poco dopo il secondo paragrafo, quando la dura realtà ha bussato al portone del mio castello in aria sotto forma di notiziario radiofonico, che riportava le prime dichiarazioni in merito da parte del "terzo polo" (che già ammonisce Rutelli che ha dichiarato l'intenzione di votare la sfiducia).
Guardiamoci nelle palle degli occhi: secondo voi mandano a casa uno che dovrebbe essere responsabile dei crolli di due o tre muri in un sito archeologico nel "profondo" sud? Ma chi se ne frega del sud! In fondo non sanno nemmeno gestire civilmente un problema come quello dei rifiuti, e poi sicuramente ci sarà la camorra a pilotare tutto.... esagero? Credo invece di interpretare il pensiero di quel 50% di italiani che, nel sondaggio del Corriere della Sera di ieri, si sono detti concordi con l'affermazione di quella brava personcina che è Borghezio secondo cui l'Abruzzo e il sud sono un peso morto per l'Italia. Insomma, Fini & Co. dopo la mazzata della mancata sfiducia a Berlusconi non vorranno certo rischiare un secondo scivolone e per di più diventare impopolari di fronte all'elettore medio no? E al prossimo crollo potranno ancora indignarsi e fare belle dichiarazioni senza puntare un dito, senza cercare un responsabile, tanto dopo qualche giorno finirà tutto nel dimenticatoio.
E' che l'errore di fondo è stato commesso proprio da Di Pietro nella presentazione della mozione di sfiducia: Bondi non deve dimettersi perchè la Casa dei Gladiatori di Pompei è crollata (e anche la Casa del Moralista, e anche l'Ara Coeli a Roma, e anche il portale della Chiesa Maria SS.D'Alemanna a Gela, e anche...). Bondi deve dimettersi perchè in questi due anni di governo non ha mai fatto il Ministro dei Beni Culturali, ha usato la sua carica solo per compiacere la vanità del suo padrone e per corteggiare attricette da strapazzo; e quello che, nel paese che possiede il più grande patrimonio artistico del mondo, dovrebbe essere uno dei ministeri più importanti, uno di quelli che decidono le sorti del paese, è stato ridicolizzato e bistrattato da una riforma finanziaria che lo ha buttato sul lastrico, per colpa di un Ministro senza palle ma con un gran gioco di lingua. Questa doveva essere la motivazione. Ma chissà se sarebbe davvero cambiato qualcosa.
Malefica

1 commenti:

Annie ha detto...

Maleficamente magnifiche.

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